Trapianto Capelli

Risolve il problema dell’alopecia androgenetica, ovvero la calvizie.

Il trapianto di capelli è, più precisamente, un intervento di autotrapianto di capelli con il quale il paziente si “auto dona” i follicoli dalla propria zona occipitale (la nuca), area che di norma non viene interessata dall’alopecia androgenetica, in quelle aree in cui la densità dei capelli è molto ridotta, o nulla.

Durata trattamento

varia in base all’area

Anestesia

locale

Ricovero

Day hospital

Ritorno vita sociale

immediato

Perché sottoporsi a un intervento di trapianto dei capelli?

Il trapianto di capelli rappresenta una delle poche soluzioni efficaci nel risolvere problemi di atrofia diffusa dei bulbi piliferi, tipica di chi soffre di alopecia androgenetica. Decidere di sottoporsi a un trapianto di capelli è una decisione importante e delicata, che avrà effetti positivi non solo sull’aspetto estetico del paziente, ma anche e soprattutto sulla sua autostima, con ripercussioni positive sulla sua vita sociale e di relazione.

In cosa consiste l’intervento?

Nel trapianto di capelli viene utilizzata una tecnica innovativa, che si chiama FUE (acronimo di Follicolar Unit Extraction). I bulbi da impiantare vengono prelevati con un apposito strumento chiamato punch, che permette l’estrazione dei capelli senza effettuare incisioni altamente invasive, minimizzando gli effetti indesiderati del prelievo.

In base ai casi si decide poi di optare per il prelievo manuale o per quello automatizzato: l’importante è che le unità follicolari prelevate siano perfettamente integre per assicurare un attecchimento ottimale e la ricrescita dei capelli nella zona ricevente. Si praticano infine delle piccole incisioni con un ago o una lama “slit” dove poi vengono inseriti gli innesti nell’area ricevente.

Ci sono limiti per sottoporsi all’intervento?

Non ci sono limiti per sottoporsi a questo intervento, tuttavia, se non ci si sente pronti per fare un trapianto capelli, si può provare a ricorrere alla Tricologia medica, che negli ultimi anni ha fatto passi da gigante e in alcuni casi può costituire una valida alternativa non chirurgica nella cura della calvizie, permettendo di contrastare la progressione dell’alopecia androgenetica.

Quali sono i risultati del trapianto?

È fondamentale comprendere che i risultati del trapianto capelli FUE possono variare sensibilmente da paziente a paziente. Ciascuno di noi, infatti, ha delle caratteristiche uniche per quanto riguarda colore, spessore, velocità di crescita, densità e tipologia del capello.

Tali caratteristiche andranno a influenzare pesantemente i risultati del trapianto capelli che peraltro non si vedranno immediatamente, ma richiederanno un’attesa di qualche mese.

Quando si vedranno i risultati?

I primi risultanti soddisfacenti di un trapianto di capelli iniziano a vedersi sei mesi dopo l’intervento. I risultati definitivi, che possono variare molto da caso a caso, saranno evidenti dopo 10-12 mesi.

Questo tipo di trapianto è adatto a tutti?

Fino a poco tempo fa si riteneva che fosse sconveniente applicare la tecnica FUE su pazienti con i capelli ricci. Oggi, grazie ai recenti sviluppi tecnologici, è possibile trattare senza problemi anche i pazienti con capelli ricci o mossi. 

Cosa fare prima del trapianto?

Per facilitare il compito utilizzando la tecnica FUE, è opportuno tagliare i capelli molto corti prima dell’intervento. Inoltre dal giorno prima del trapianto capelli il paziente deve assumere un antibiotico per via orale e proseguire la terapia per 4-5 giorni.

Quale è il decorso post-operatorio?

Dopo l’intervento viene applicata una copertura solo nella zona donatrice.

È possibile fare uno shampoo con delicatezza già 2 giorni dopo il trapianto capelli.

La guarigione nel trapianto capelli FUE, non prevedendo l’applicazione di punti di sutura, è generalmente molto rapida.

Quali sono le innovazioni nelle tecniche chirurgiche?

Negli ultimi anni il trapianto capelli ha subito delle evoluzioni tecniche rilevanti, che hanno permesso il prelievo e il reinnesto di un numero molto elevato di Unità Follicolari, con un’invasività molto minore rispetto al passato.

Tutto questo è stato possibile grazie ai progressi che si sono registrati nella tecnica FUE, che hanno reso ormai obsoleta la tecnica classica (Strip) in cui era necessario effettuare un taglio chirurgico ed applicare dei punti di sutura nella zona di prelievo dei bulbi piliferi.

Ci sono cicatrici visibili dopo l’operazione?

Per effettuare il trapianto di capelli vengono utilizzati dei punch sottilissimi da 0,6 mm, che minimizzano gli effetti indesiderati del prelievo, proprio per evitare che si manifestino antiestetici puntini bianchi di tessuto fibroso chiamati white dots.

Quali sono i rischi o gli effetti collaterali?

Grazie alle moderne tecniche d’impianto, difficilmente si manifestano complicazioni, purché ci si rivolga solo a specialisti qualificati.

Occorre infatti ricordare che il trapianto capelli FUE, per quanto sia un intervento di micro chirurgia ambulatoriale, va comunque approcciato con la massima attenzione per garantire risultati soddisfacenti ed evitare danni anche gravi.

Fra le possibili complicanze di questo intervento, ricordiamo la possibilità del manifestarsi nella zona trapiantata di alcune irregolarità di superficie che possono necessitare di diversi mesi prima di scomparire. Questa eventualità, in ogni caso, viene di solito evitata grazie all’utilizzo di strumenti chirurgici sottilissimi.

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